Il nazional-egoismo della Lega e il contenzioso dei confini alpini con la Francia
La rassegna della stampa internazionale a cura di Agenzia Nova sui principali fatti che riguardano da vicino il nostro paese. Oggi articoli di Les Echos, Independent, New York Times, Bloomberg, El Pais
12 AGO 20

Italia: il nazional-egoismo della Lega Nord
Madrid, 10 set - (Agenzia Nova) - Il partito italiano nazionalista e conservatore della Lega Nord deve fare i conti con grosso problema, secondo il quotidiano spagnolo "El Pais". Fino a un paio di settimane fa, il suo giovane leader, Matteo Salvini, "era convinto che la chiave per insidiare il premier Matteo Renzi alle prossime elezioni consistesse nell'attribuire all'Unione Europea, al cancelliere tedesco Angela Merkel e agli immigrati problemi dell'Italia". Il messaggio che il leader della Lega Nord gridava di città in città "aveva lo scopo di trasformare in voti la paura dei cittadini più svantaggiati". "Se a causa della crisi c'è un solo euro da spartire, che questo euro vada agli italiani", ha più volte ribadito il leader del Carroccio. Ora però la corsa di Salvini alle prossime elezioni generali si sta facendo più difficile, sostiene il quotidiano. In pochi giorni, il panorama è cambiato in modo sostanziale. Le terribili immagini dell'esodo dei siriani in fuga dalla guerra, la disponibilità della Germania ad ospitare un gran numero di rifugiati e la decisione di Bruxelles di distribuirli equamente in tutta Europa hanno reso "ridicolo il discorso nazional-egoistico della Lega Nord".
La "bad bank" italiana deve superare le reticenze di Bruxelles
Parigi, 10 set - (Agenzia Nova) - Doccia fredda della commissaria europea alla Concorrenza, Margrethe Vestager, sulle speranze del governo italiano di veder approvato in tempi brevi da Bruxelles il progetto di una "bad bank" che raccolga l'ingente massa di crediti a rischio accumulata dal settore bancario della Penisola: "Non siamo affatto vicini ad un accordo" ha detto la Vestager mercoledì 9 settembre. Roma vorrebbe istituire un Fondo comune crediti a cui le banche italiane dovrebbero "vendere" i circa 330 miliardi di euro di crediti a rischio presenti nei loro bilanci: ma a quale prezzo è la questione su cui da mesi lavorano i tecnici del ministero dell'Economia. L'assenza di un mercato per questo tipo di prodotti finanziari fa pesare il rischio di una "eccessiva generosità": ed è questo a suscitare le reticenze della commissaria europea, che ora incontrerà anche il governatore della Banca d'Italia ed il ministro dello Sviluppo.
New York, 10 set - (Agenzia Nova) - Il governo del premier italiano Matteo Renzi vuole finanziare un taglio della pressione fiscale nell'ordine di 35 miliardi di euro, e per farlo intende appellarsi a Bruxelles per ottenere maggior flessibilità nella gestione dei conti pubblici. “Intendiamo finanziare questi tagli da un lato attraverso tagli alla spesa, e dall'altro con un po' più di margine sul fronte dei parametri europei”, ha dichiarato il consigliere economico del premier italiano Yoram Gutgeld durante un'intervista a “Bloomberg” a Roma. L'intenzione del governo è quella di mantenere il rapporto deficit-pil al 2,6 per cento quest'anno, e di “chiedere un valore più elevato” dell'1,8 per cento che Roma si era impegnata a conseguire nel 2016. Secondo Gutgeld, le richieste di Renzi potranno contare sui dati economici incoraggianti esibiti dal paese, e dal fatto che “per la prima volta in molti anni, non soltanto conseguiremo le nostre proiezioni di crescita, ma probabilmente le supereremo”. Il governo – ha aggiunto il consigliere del premier – è convinto che quest'anno l'Italia possa puntare a una crescita dello 0,9 per cento.
L'ondata di criminalità mafiosa a Napoli attribuita al reclutamento di giovanissimi disoccupati usati per spacciare, rubare e uccidere
Londra, 10 set - (Agenzia Nova) - L'arresto di diversi boss della camorra in Campania, riferisce il quotidiano britannico "The Independent", ha creato un vuoto di potere permettendo a una generazione più giovane e meno disciplinata di reclutare manovalanza criminale che non segue nessuna regola. Forze dell'ordine e amministratori locali attribuiscono la recente ondata di criminalità al reclutamento di adolescenti disoccupati usati per spacciare, rubare, uccidere membri dei clan rivali e terrorizzare i residenti.
Il governo italiano chiede l'intervento della magistratura nella disputa sui confini alpini con la Francia
New York, 10 set - (Agenzia Nova) - Le autorità italiane hanno chiesto l'intervento della magistratura in risposta all'iniziativa del sindaco francese di Chamonix, che nei giorni scorsi ha chiuso l'accesso al Ghiacciaio del Gigante dal Rifugio Torino, un'area contesa col comune italiano di Courmayeur. Il governatore della Val d'Aosta ha inviato una lettera al presidente del Consiglio italiano Matteo Renzi chiedendo l'intervento diretto del governo, dopo che il luogo è stato presidiato dalle guide alpine francesi. Il sindaco di Chamonix, Eric Fourier, ha dichiarato che l'accesso al Ghiacciaio è stato bloccato per ragioni di sicurezza, a causa delle cattive questioni meteorologiche: “Non si tratta di una questione di confini, ma di sicurezza. Sono responsabile della sicurezza sul ghiacciaio”, ha dichiarato Fournier a “Reuters”.
Panorama internazionale
Michail Gorbachev, ottavo e ultimo leader dell'Unione Sovietica (foto LaPresse)
Francia, il Front national sotto inchiesta per i finanziamenti delle campagne elettorali
Parigi, 10 set - (Agenzia Nova) - Chiamato in causa per abuso di beni sociali e complicità in frode, il partito francese di estrema destra Front national (Fn) è sospettato dalla magistratura di aver sfruttato un sistema di sovrafatturazione delle sue spese elettorali pensato allo scopo di ottenere più rimborsi statali di quanto gli fossero dovuti. E' stato lo stesso tesoriere del Fn, Wallerand de Saint-Just, a rendere noto mercoledì 9 settembre che la magistratura ha aperto un fascicolo d'inchiesta sul partito in quanto persona morale.
Regno Unito: Elisabetta II nella storia, ma bisogna guardare al di là di un regno da record
Londra, 10 set - (Agenzia Nova) - Elisabetta II protagonista sulla stampa britannica: la regina d'Inghilterra ha battuto il record di longevità sul trono e i giornali le dedicano ritratti e commenti. Comunque la si pensi sulla monarchia, è difficile non ammirare la sua capacità di resistenza, riconosce un editoriale non firmato del quotidiano "The Guardian", attribuibile alla direzione. Elisabetta II ha portato la monarchia fuori dalla politica; ora è tempo di chiedersi che cosa succederà dopo di lei. "Le voci repubblicane, è questo quotidiano è tra quelle, preferirebbero che il prossimo capo di Stato fosse scelto sulla base dell'idoneità e non determinato dal sangue". Per l'editoriale di "The Independent" non si può giudicare la monarchia in base al regno esemplare di Elisabetta; anzi, è il momento di riflettere su quanti individui meno degni di lei abbiano occupato il suo posto e su quanto sia sbagliata l'idea di un potere che si trasmette per eredità. La Gran Bretagna dovrebbe abolire la monarchia?, domanda il settimanale "The Economist", presentando argomentazioni a favore e contrarie alla prosecuzione della forma monarchica e proposte per una moderata riforma.
Il grido di libertà di Gorbachev
Berlino, 10 set - (Agenzia Nova) - Finalmente è venuto allo scoperto. Per lungo tempo Michail Gorbachev, ottavo e ultimo leader dell'Unione Sovietica, è stato trattato come un'apologeta di Vladimir Putin nell'aggressione della Russia contro l'Ucraina. Anche i sostenitori tedeschi di Putin affermano che, dopo la riunificazione tedesca, Gorbachev avrebbe ricevuto la promessa che la Nato non si sarebbe allargata ad Est: stando alla loro visione della crisi in Europa Orientale, la Russia sarebbe stata ingannata ed ora si starebbe difendendo dall'accerchiamento. Ma, nel libro pubblicato ieri, e intitolato "Michail Gorbachev: la nuova Russia, il cambiamento del sistema putiniano ", il grande fautore dell'unità tedesca smentisce questa visione, e nonostante lo sostenga nella politica estera, attacca duramente Putin in merito alle sue decisioni di politica interna. L'ultimo presidente dell'Urss durante Glasnost e la Perestrojka, si definisce ora "un elemento di disturbo per il governo russo": secondo l'ex leader politico ormai 84enne, l'attuale dirigenza russa cerca solamente il "mantenimento del potere e di governare senza essere sottoposti ad alcun controllo per assicurarsi il proprio benessere materiale".
Regno Unito: si decide la leadership del Labour, tutti gli occhi sono puntati su Corbyn
Londra, 10 set - (Agenzia Nova) - In evidenza sulla stampa britannica la contesa per la leadership del Labour, che si deciderà sabato. Tutti gli occhi sono puntati sul candidato dell'ala radicale, Jeremy Corbyn, dato per favorito nelle ultime settimane. I rivali Yvette Cooper e Andy Burnham ritengono di aver ancora una possibilità, mentre sembra scontato l'ultimo posto di Liz Kendall. Un sondaggio di Lord Ashcroft per il quotidiano "The Guardian" rivela che per il 52 per cento dei sostenitori è fondamentale tener fede ai principi, mentre il 48 per cento pensa che la priorità sia vincere le elezioni, anche a costo di accettare dei compromessi; la maggioranza, inoltre, attribuisce all'ex leader Ed Miliband la principale responsabilità della sconfitta elettorale dello scorso maggio. Nel dibattito sulla politica laborista è entrato anche il cancelliere dello Scacchiere, George Osborne, figura di spicco del Partito conservatore, secondo il quale la recente svolta a sinistra ha annullato il lavoro riformista di una generazione.
L'affanno economico cinese pesa sulla visita di Xi negli Usa
New York, 10 set - (Agenzia Nova) - Le gravi turbolenze del mercato finanziario di Pechino e le preoccupazioni circa lo stato della sua economia hanno proiettato le questioni fiscali in cima all'agenda della visita ufficiale del presidente cinese Xi Jinping a Washington fissata per la fine di settembre. Il presidente Usa barack Obama intende sfruttare la visita di Xi alla Casa Bianca per spronarlo ad accelerare la pur dolorosa transizione dell'economia cinese verso una maggior centralità dei consumi interni e il superamento della sua dipendenza dal credito e dalle esportazioni. Le tensioni riguardanti il commercio, le politiche valutarie, le rivendicazioni territoriali cinesi nel pacifico e la sicurezza informatica hanno gravato per anni sulle relazioni bilaterali tra i due paesi, ma i timori legati a uno scivolamento della Cina in una fase di recessione finiranno probabilmente per accantonare questi temi in favore delle più urgenti questioni economiche.